Reparto Ortopedia
Responsabile Sanitario
Dott. Simone Cappato
L’ortopedia è quel ramo della medicina che studia il modo di prevenire e di curare le alterazioni anatomiche e funzionali dell’apparato motore, congenite o acquisite (patologiche o traumatiche).
Servizi
Ortopedia
Visita Ortopedica
La visita ortopedica è la visita eseguita dal medico specialista ortopedico, che riguarda l’apparato locomotore del nostro corpo, formato da ossa, muscoli e articolazioni.
La visita ortopedica può essere disposta in via preventiva, per verificare l’origine di eventuali disturbi o a seguito di traumi subiti.
La visita ortopedica serve a verificare l’esistenza di problemi legati alla funzionalità dell’apparato locomotore.
Si tratta, nello specifico, di traumi o di patologie di natura cronica, acuta o degenerativa che possono colpire la colonna vertebrale, gli arti inferiori anca, ginocchio, piede e caviglia) e gli arti superiori (spalla, gomito, mano e polso).
Nella prima fase della visita ortopedica il medico specialista analizza le condizioni cliniche del paziente, informandosi sui sintomi e disturbi presenti e passati, sulle attività fisiche praticate e sul lavoro svolto.
A seguire, l’ortopedico analizza la funzionalità dell’apparato locomotore del paziente, prestando attenzione ad aspetti come i riflessi, la postura, la capacità di svolgere alcuni movimenti e la presenza di gonfiori.
A supporto della visita, quando l’ortopedico lo ritenga necessario, possono essere disposti esami diagnostici strumentali come radiografia, tomografia computerizzata (TC), risonanza magnetica (RX) o esami di laboratorio come quelli di urine, sangue e liquido articolare.
Visita Ortopedica del Gomito
La visita ortopedica del gomito è la visita eseguita dallo specialista ortopedico sull’articolazione del gomito.
In genere la visita viene disposta nel caso in cui il paziente avverta forti dolori al gomito o limitazioni del movimento (rigidità) in seguito a traumi oppure ad azioni svolte durante le attività quotidiane, lavorative o sportiva.
La visita ortopedica del gomito può essere necessaria in presenza di artrosi, calcificazioni, fratture, lussazioni, borsiti, artropatie, rotture dei tendini, anchilosi, compressione dei nervi, epitrocleite (gomito del golfista) ed epicondilite (gomito del tennista).
La visita ortopedica del gomito mette in condizione il medico specialista ortopedico di individuare le cause del dolore provato dal paziente a livello di questa articolazione e, di conseguenza, a ipotizzare un percorso diagnostico/terapeutico da elaborare in seguito a ulteriori esami.
Nella prima parte della visita del gomito il medico ortopedico annoterà la storia del gomito, se esistono traumi o interventi chirurgici pregressi, il tipo di dolore, intensità e durata, la capacità di movimento dell’articolazione in relazione alla qualità della vita del paziente, l’età, l’attività lavorativa e l’attività fisica del paziente.
In seguito lo specialista compie un esame obiettivo completo sul gomito interessato che può includere, se lo ritiene necessario, una valutazione manuale e alcuni test come la valutazione della sensibilità del gomito alla palpazione, il test di Mills (flessione passiva del polso) o il test di Cotzen (estensione attiva contrastata del polso).
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In base alle esigenze di ogni caso specifico, il medico può prescrivere l’esecuzione di ulteriori indagini di tipo strumentale, come radiografie, ecografie, esami elettrofisiologici per i nervi, Tac o risonanza magnetica.
Visita ortopedica della spalla
La visita ortopedica della spalla serve anzitutto per confermare se la sintomatologia che il paziente lamenta – in genere un dolore circoscritto alla zona vicina a una delle due spalle – derivi realmente dall’articolazione della spalla.
Dopo aver chiarito e illustrato attentamente al paziente la sua patologia, lo specialista espone le possibili soluzioni che possono essere di natura medica, fisioterapica o chirurgica.
Dopo aver accuratamente raccolto tutte le informazioni cliniche del paziente, il medico inizia l’esame obiettivo specialistico della spalla, che consiste inizialmente nell’ispezione e nella palpazione dell’articolazione, e successivamente nella valutazione della motilità e nell’effettuazione di test specifici, che indagano le varie componenti articolari.
Nella seconda parte della visita il medico procede alla valutazione degli eventuali esami strumentali effettuati dal paziente – come radiografie, ecografie muscolo-scheletriche o risonanze magnetiche – e, se necessario, ne prescrive altri che permettano di confermare, completare o approfondire la diagnosi.
Visita Ortopedica della Mano
La visita ortopedica della mano è l’esame specialistico finalizzato a evidenziare problemi legati alle ossa della mano e del polso.
La visita ortopedica della mano viene effettuata in tutti i casi in cui il paziente denuncia problematiche a una mano o a un polso.
La visita può evidenziare diverse patologie di mani e polsi, tra le quali le più diffuse sono:
- patologie degenerative delle ossa o delle articolazioni
- deformità di ossa e articolazioni derivanti da problemi di tipo artrosico o reumatico
- sindrome del tunnel carpale e altre compressioni neurologiche
- morbo di Dupuytren
- patologie degenerative dell’apparato muscolo/tendineo e tegumentario
- patologie infiammatorie
- malformazioni congenite
- conseguenze di traumi o di pratica sportiva
- patologie neoplastiche maligne e benigne (angiomi, lipomi, sinoviomi, ecc.).
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Nel corso della visita ortopedica della mano, lo specialista visiona eventuali radiografie effettuate in precedenza e, ove lo ritenga necessario, può richiedere l’esecuzione di altre procedure diagnostiche (ecografia, elettromiografia, tac, risonanza magnetica nucleare, e altri esami a seconda del quadro clinico) per completare l’inquadramento diagnostico, laddove la diagnosi venga formulata alla prima visita, il medico può predisporre l’indicazione al trattamento più adeguato, conservativo o chirurgico, per il paziente.
Visita ortopedica dell’anca
La visita ortopedica dell’anca è l’esame medico attraverso cui l’ortopedico specialista verifica l’esistenza di patologie legate all’articolazione dell’anca, la regione anatomica che unisce la parte superiore del corpo, il tronco, agli arti inferiori, le gambe.
L’anca è coinvolta in ogni movimento del corpo umano e ne sostiene il maggior peso, in molte circostanze molto superiore a quello stesso corporeo (esempio: una camminata veloce sottopone all’anca fino a sette volte il peso del corpo).
La visita ortopedica dell’anca permette prima di tutto di evidenziare la presenza di un’artrosi dell’anca. Questa diffusa patologia si presenta soprattutto dopo i 50 anni – ma può sorgere anche in età precedenti, causata da deformità congenite come la displasia o il conflitto femoro-acetabolare, obesità, sforzi eccessivi, pratica sportiva e infiammazioni articolari dovute a malattie reumatiche o metaboliche – e consiste nel logorio dello strato di cartilagine che protegge l’articolazione, e nella conseguente non ammortizzazione delle sollecitazioni che riguardano la stessa.
Se non diagnosticata per tempo, l’artrosi dell’anca prosegue fino alla completa distruzione della cartilagine, con conseguente sfregamento – e quindi consumazione e deformazione – delle ossa presenti nell’articolazione. Situazioni di questo tipo provocano nel paziente molto dolore che parte dalla regione inguinale e può giungere fino alla natica oppure può scendere lungo la coscia fino al ginocchio. In taluni casi un problema all’anca può insorgere solo con un dolore al ginocchio.
Altre patologie riscontrabili nel corso della visita ortopedica dell’anca sono:
- la necrosi della testa del femore: malattia ossea che deriva dallo scarso afflusso di sangue che porta a una morte cellulare e quindi a un indebolimento dell’osso;
- la lussazione congenita (o displasia) dell’anca: malformazione ossea per cui la testa del femore non è alloggiata in modo corretto all’interno della “coppa” acetabolare;
- artrite reumatoide dell’anca: patologia cronica autoimmunitaria che porta all’erosione o alla deformazione dell’articolazione;
- conflitto femoro-acetabolare o “impingement”: conformazione ossea tale per cui la testa del femore non scorre liberamente nella “coppa” acetabolare a causa di alcuni punti di contatto anomali.
- Borsiti e tendiniti del trocantere: causano dolori e/o scatti alla regione laterale (esterna) dell’anca;
- condrocalcinosi: depositi di “sassolini” di calcio all’interno dell’articolazione.
La visita ortopedica dell’anca inizia con un’analisi, da parte del medico ortopedico specialista, della situazione clinica presente e passata del paziente, con attenzione particolare alle malattie personali o presenti in famiglia e ai farmaci assunti in passato o in uso al momento della visita.
Nella seconda fase il medico visita la struttura articolare dell’anca attraverso la palpazione, la mobilizzazione e test specifici anche avvalendosi dell’ausilio di eventuali radiografie già effettuate, così da verificare la presenza di malformazioni o situazioni di danno articolare. Il medico potrebbe verificare inoltre aspetti legati alla postura del paziente, alla sua forza muscolare, ai riflessi e alle “abitudini” legate al movimento del corpo.
Al termine lo specialista può disporre l’esecuzione di indagini diagnostiche strumentali di approfondimento come ulteriori radiografie, ecografie, risonanze magnetiche con o senza mezzo di contrasto, o tac o chiedere consulenze specialistiche per verificare la coesistenza di problemi viscerali o genitourinari.
Visita Ortopedica del Ginocchio
La visita ortopedica del ginocchio è la visita condotta da uno specialista ortopedico sull’articolazione del ginocchio, la più grande dell’organismo umano.
La visita ortopedica del ginocchio serve a individuare l’origine di problemi legati al ginocchio, che possono evidenziarsi attraverso dolore, blocchi, rigidità, instabilità e difficoltà a camminare.
Le principali patologie che possono portare a una visita ortopedica del ginocchio sono:
- artrosi
- ginocchio valgo (cioè deviato verso l’esterno)
- ginocchio varo (cioè deviato verso l’interno)
- lesioni del menisco
- lesione dei legamenti crociati o collaterali
- disturbi da instabilità o pressioni anomale della rotula
- borsite rotulea o della zampa d’oca
- tendiniti
Nella prima fase della visita ortopedica del ginocchio l’ortopedico raccoglie informazioni sugli stili di vita del paziente (attività lavorativa e sport praticati), sulla sua storia clinica e sui sintomi avvertiti.
Nella seconda fase della visita, il medico valuta invece lo stato del ginocchio, anche attraverso un’azione di palpazione, e ne valuta la mobilità e la stabilità attraverso test specifici.
Al termine lo specialista può disporre l’esecuzione di indagini diagnostiche strumentali di approfondimento come radiografie, ecografie, risonanze magnetiche o TAC.
Visita ortopedica del Piede
La visita ortopedica del piede è l’esame specialistico con cui lo specialista ortopedico verifica e analizza l’eventuale presenza di patologie legate ai piedi e alle caviglie.
La visita ortopedica del piede ha il fine di diagnosticare malattie e problemi medici legati a piede e caviglia, tra i quali:
- alluce valgo e rigido
- piede piatto e cavo
- affezioni del tendine d’Achille e del tallone
- metatarsalgie
- dito a martello
- neuroma di Morton.
La visita ortopedica del piede comprende un’analisi, da parte del medico ortopedico specialista, della situazione clinica presente e passata del paziente, con attenzione particolare alle malattie personali o presenti in famiglia e ai farmaci presi in passato o in uso al momento del consulto, e una visita della struttura del piede, anche con l’ausilio di eventuali radiografie già effettuate per verificare eventuali problematiche ad appoggiare i piedi e/o nella camminata e per confermare se la sintomatologia lamentata derivi realmente dall’articolazione del piede.
Dopo aver chiarito e illustrato attentamente al paziente la sua patologia, lo specialista espone le possibili soluzioni che possono essere di natura medica, fisioterapica o chirurgica.